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AUTOSTRADA REGIONALE CISPADANA (PROGETTO 2012)

L'Autostrada Regionale Cispadana si estende per circa 68km nell'ambito amministrativo della Regione Emilia-Romagna ed interessa le province di Reggio Emilia, Modena e Ferrara

Dove
Tra Ferrara e Reggiolo (RE)
Tipo di incarico
Progetto Definitivo (Geologia, Idrogeologia, Sismica e Geotecnica)
Cliente
Consorzio ARCCOS
Periodo
2011 - 2014

Sintesi del progetto

Il tracciato dell'Autostrada Regionale Cispadana percorre trasversalmente, con direzione prevalente Ovest – Est il quadrante nord-orientale della pianura emiliana.

La nuova autostrada presenta un'estesa complessiva di circa 68km  con inizio nel Comune di Reggiolo (RE), in prossimità dell'attuale casello sull'autostrada A22 “del Brennero”, e termine nel Comune di Ferrara, con attestazione finale sulla barriera di Ferrara Sud dell'Autostrada A13 “Bologna – Padova” e di raccordo con la superstrada “Ferrara – Porto Garibaldi”.

Il progetto prevede:

  • 4 autostazioni (San Possidonio-Concordia-Mirandola; S. Felice sul Panaro – Finale Emilia; Cento e Poggio Renatico);
  • 2 aree di servizio (poste rispettivamente nei comuni di Mirandola -MO e di Poggio Renatico - FE);
  • due svincoli di interconnessione con le autostrade A22 ed A13, posti rispettivamente all'inizio ed alla fine del raccordo autostradale di progetto;

Oltre all'asse autostradale vero e proprio, il progetto include la realizzazione di ulteriori funzioni infrastrutturali, le quali possono essere distinte in due diverse tipologie:

  • interventi locali di collegamento viario al sistema autostradale, costituiti da un quadro organico di interventi di eterogenea entità progettuale, complementari in termini funzionali all'infrastruttura autostradale di progetto;
  • viabilità di adduzione al sistema autostradale, opere finalizzate sia al potenziamento della rete stradale attualmente in esercizio nei territori prossimi alla nuova infrastruttura, sia all'implementazione dell'offerta trasportistica autostradale rispetto alla domanda di mobilità e di logistica espressa dalle realtà produttive insediate nell'area vasta.

L'attività di progettazione è stata suddivisa in successive fasi di avanzamento in funzione della tipologia di problematica affrontata. In prima analisi è stato redatto il piano di indagini geotecniche in sito ed in laboratorio ed è stata condotta la supervisione delle stesse. La seconda fase ha riguardato lo sviluppo della geotecnica e sismica con interpretazione ed elaborazione dei dati raccolti dalla campagna di indagine.

Post elaborazione dati si sono sviluppati i calcoli relativi alle strutture di fondazione delle opere d'arte comprendenti le seguenti tipologie:

  • fondazioni speciali a pali isolati;
  • fondazioni speciali a gruppi di pali/diaframmi;
  • fondazioni superficiali;
  • parametri di calcolo per interazione terreno struttura da fornire ai progettisti strutturali delle opere.

Per quanto riguarda i rilevati sono stati sviluppati i calcoli relativi a:

  • stima dei cedimenti e loro evoluzione nel tempo;
  • analisi e progetto degli interventi di consolidamento del terreno mediante dreni a nastro;
  • analisi di stabilità globale;
  • determinazione degli spessori di bonifica al piano di posa;
  • monitoraggio in corso d'opera dei rilevati.

Sono state condotte inoltre analisi si suscettibilità nei confronti della liquefazione finalizzate a valutare la necessità o meno di interventi di mitigazione del fenomeno, alla luce anche degli eventi sismici più recenti.

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